Le Tappe

Le Tappe

Nel mese di gennaio BIKE RANDO provvederà ad una attenta verifica complessiva percorrendo «a gamba» i 1200 km e rettificherà quelle parti che non rispondono ai requisiti di sicurezza e funzionalità rispetto ai servizi posti in essere.
Pertanto le tappe potrebbero subire delle variazioni.



I tracciati definitivi saranno visibili, scaricabili e disponibili in GPX, mentre le descrizioni utili saranno contenute nella Carta Viaggio che verrà distribuita, congiuntamente al Road Book ad ogni ciclista iscritto.


I due brevetti sono costituiti da 6 tappe ciascuno i cui percorsi sono stati disegnati grazie all’esperienza maturata fin dalla prima edizione del 2019 e da eventi successivi come il Flamingo’s del 2022.
I due percorsi sono sommariamente descritti tappa per tappa e visibili nel dettaglio attraverso la piattaforma gratuita Openrunner.

I percorsi su OpenRunner sono i seguenti:

BREVETTO NORDhttps://www.openrunner.com/route-details/15409230

Scopri le tappe NORD

BREVETTO SUDhttps://www.openrunner.com/route-details/15410791

Scopri le tappe SUD

6+6 Ajò Sardegna - Nord

Le Tappe
  • TAPPA 1. Dorgali – Nuraghe Losa: 107 Km - 1444 m/disl+
  • TAPPA 2. Nuraghe Losa – S’Archittu: 86 Km - 470 m/disl+
  • TAPPA 3. S’Archittu – Castelsardo: 145 Km – 1632 m/disl+
  • TAPPA 4. Castelsardo – Santa Teresa di Gallura: 71 Km - 860 m/disl+
  • TAPPA 5. Santa Teresa di Gallura – Olbia: 64 Km - 593 m/disl+
  • TAPPA 6. Olbia – Dorgali: 145 Km - 2.155 m/disl+

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 1
  • 107 km
  • 1444 dsl +

Dorgali - Nuraghe Losa

Tappa di media difficoltà. Lasciato Dorgali si costeggia il lago del Cedrino per poi salire verso Nuoro, sfiorare i nuraghi Sa Trunca e Su Vrusciu. L’altezza massima di 666 metri si raggiunge al km 47 in prossimità di Orani, centro della Barbagia e luogo di artigiani ed di artisti. Si sale e si scende fino ad Ottana non prima di aver incontrato l’Olivo Millenario di Valeri-Sarule e la Tomba dei Giganti di Sant’Altare de Logula. Il percorso prosegue fino a raggiungere il Santuario di San Costantino ed il lago Omodeo nella terra dei Nuraghi, fino a giungere, superata Abbasanta, al Nuraghe Losa dove è posto il controllo con ristoro.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 2
  • 86 km
  • 470 dsl +

Nuraghe Losa – S’Archittu

Tappa facile con un’unica salita verso Santu Lussurgiu, antico storico borgo del Montiferru posto a 543 metri sul livello del mare. Territorio affascinante caratterizzato da  foreste e sorgenti. Si scende fino a Cabras dove, avendone tempo, si può visitare il museo che custodisce le statue dei Giganti del  Mont’e Prama il cui sito archeologico è posto poco distante al km 66 della tappa in una lingua di terra posta tra lo stagno ed il mare. Il controllo e ristoro è situato a S’Archittu, una ridente località di villeggiatura. Sullo sfondo, a guardia dei ciclisti, ormai fattisi «giganti», il Monte Mesu ‘e Roccas costellato di nuraghi ed inesplorati siti archeologici.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 3
  • 145 km
  • 1632 dsl +

S’Archittu – Castelsardo

Tappa impegnativa, sia per la distanza che per il dislivello anche se si svolge in larga parte lungo la meravigliosa costa attraverso località di grande interesse quali Cuglieri, antico centro romano e del Montiferru; Bosa, la città dei colori dominata dal castello dei Malaspina; Porto Torres, importante centro romano e medievale, da dove si raggiunge lungomare il controllo-ristoro e riposo di Castelsardo, maestosa roccaforte medievale.

Tappa 4
  • 71 km
  • 860 dsl +

Castelsardo – Santa Teresa di Gallura

Tappa facile dove l’altezza massima arriva ai 205 metri sul livello del mare. Il percorso costituisce un omaggio alla costa del nord dell’isola, un nord ricco di scogliere, cale e spiagge che sono meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
Lasciare Castelsardo senza fare un salto alla Roccia dell’Elefante sarebbe un gran peccato. Bisogna stare però molto attenti e procedere con lo sguardo ben rivolto in alto al riparo dalle bellezze di Castelsardo ed al riparo dai «fumi» del  vino Vermentino probabilmente precedentemente sorseggiato nottetempo proprio nella cittadina di Sorso.  Sullo sfondo sempre più lontano dalla vista vi è il golfo dell’Asinara che lascia  gradualmente la scena alle maestose pareti di granito ed alle calette della Valle della Luna, simbolo iconico di Santa Teresa di Gallura dove, affacciato sulle Bocche di Bonifacio, si trova il controllo-ristoro di una tappa splendidamente bagnata dal mare.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 5
  • 64 km
  • 593 dsl +

Santa Teresa di Gallura – Olbia

Tappa facile, breve e con l’altezza massima sul livello del mare che non supera i 130 metri. Siamo in Gallura a due passi dalla celebre Costa Smeralda. Sullo sfondo domina l’arcipelago della Maddalena che, una volta giunti a Palau può indurre il ciclista a disertare la randonnée per rifugiarsi in una delle stupende isole. Quale massima divagazione il bravo ciclista, già tentato di far visita all’isola dei Gabbiani di Porto Pollo, può ragionevolmente fare una breve deviazione in direzione della Roccia dell’Orso per poi riprendere la strada per Arzachena, principale centro di servizi della Costa Smeralda.Il controllo di tappa si trova presso l’aeroporto di Olbia, la porta d’ingesso nord-est dell’isola. Olbia, dal greco «felice» è un centro moderno ma che contiene, non solo ben riposte nel museo archeologico, testimonianze storiche di grande interesse.       Di fronte, nel golfo, la suggestiva isola Tavolara saluta i ciclisti pronti ad affrontare l’ultima difficile tappa di uno straordinario viaggio.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 6
  • 145 km
  • 2155 dsl +

Olbia - Dorgali

E’ la tappa più impegnativa, sia per la lunghezza che per il dislivello. Si può contare però sul fatto che l’arrivo è vicino e mollare sarebbe un grande errore. Da Olbia si viaggia lungo costa sulla storica strada Orientale Sarda e fino a Siniscola al km 63, è un susseguirsi di inviti a recarsi a prendere il sole in una delle tante spiagge delle Baronie. La scalata al monte Albo, la «Dolomite Sarda», un imponente bastione calcareo bianco ricco di gole e grotte, è quanto di più emozionante si possa desiderare. Sono 16 chilometri che portano dai 43 metri di Siniscola agli 820 di Punta Gurturgius. Superato  il valico si scende e si sale ad incontrare il centro minerario di Lula, i pastori della Barbagia di Onani e l’antico borgo di pietra di Bitti, patria del canto arcaico. Il ritorno a Dorgali è segnalato dalla tomba dei Giganti S’Ena e Thomes, dal villaggio nuragico di Serra Orrios e dal ritrovato lago Cedrino. Finalmente è riposo prima del 600 Sud.

6+6 Ajò - Tappe Sud

Le Tappe Sud
  • TAPPA 1. Dorgali – Belvi: 96 Km - 1973 m/disl+
  • TAPPA 2. Belvi - Guasila: 104 Km - 1132 m/disl+
  • TAPPA 3. Guasila – Parco Tecnologico Sardegna Ricerche (Pula): 141 Km - 1331 m/disl+
  • TAPPA 4. Parco Tecnologico Sardegna Ricerche (Pula) – Villasimius: 88 Km - 604 m/disl+
  • TAPPA 5. Villasimius – Torre di Bari: 115 Km con 927 m/disl+
  • TAPPA 6. Torre di Bari - Dorgali: 80 Km con 1.370 m/disl+

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 1
  • 96 km
  • 1973 dsl +

Dorgali - Belvi

Tappa impegnativa. Lasciato Dorgali si entra in Barbagia con due incontri molto rappresentativi della cultura e dello spirito che anima una terra ricca di arcaiche tradizioni: Oliena con il suo olio ed il vino Cannonau, Orgosolo con i murales ed il «canto a tenore» ne costituiscono la vera essenza. Si pedala sulle pendici del Gennargentu, del Monte Spada e si sale fino alla cima più alta del viaggio, il passo Tascusì posto a 1231 metri sul livello del mare.      
Siamo al km 76 e per arrivare a Belvi, dove è posto il controllo-ristoro, mancano 20 km  da fare quasi tutti in discesa e con l’attraversamento del pittoresco borgo montanaro di Desulo. Belvì, centro agroforestale della Barbagia, si presenta in tutto il suo fascino contornato da montagne e foreste abitate, si dice, da esseri fantastici che vagano nella notte a tener compagnia ai ciclisti. Ed è un peccato essere a Belvi di giorno e non far conoscenza con il «Maschinganna» e le «Janas». Sarà per la prossima volta perché Guasila attende con curiosità la carovana dei randagi.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 2
  • 104 km
  • 1132 dsl+

Belvi - Guasila

Ripartiti da Belvì non si pensi che la salita sia finita perché il valico di Sa Casa attende paziente con i suoi 1040 metri. A metà salita l’incontro è con il borgo di Aritzo ricco di acque benefiche e castagneti. Subito si scende ed a Laconi , Genoni e Sinis si entra nel Sarcidano dove i nuraghi non mancano. Si pedala sull’Altpiano della Giara incontrando piccoli caratteristici paesi tra i quali Baradili, il comune più piccolo della Sardegna. Sigiunge in fine a Barumini, un antico centro di potere segnato dalla presenza del «su Nuraxi», rilevante sito archeologico dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Si procede spediti in direzione Guasila. Las Plassas con il suo castello medioevale e Villanovafranca con i campi di zafferano, sono i borghi che si incontrano prima di entrare nel fertile territorio della Trexenta e trovare finalmente il controllo-ristoro nella «piccola capitale del grano», Guasila. Guasila merita una sosta per ammirare il Santuariodiocesano della Beata Vergine Assunta, unico nel suo genere, con pianta circolareispirata al Pantheon di Roma.

Tappa 3
  • 141 km
  • 1331 dsl+

Guasila – Parco Tecnologico Sardegna Ricerche (Pula):

Tappa di media difficoltà senza particolari rilievi ma da non sottovalutare.
Dalla Trexenda si attraversano altre sub regioni quali la Marmilla, il Campidano, il Sulcis fino   a giungere al mare di Capoterra. Molti sono i centri interessanti dell’entroterra quali Sanluri con il Castello Medioevale ripartito in quattro musei che conservano cimeli delle due guerre mondiali e la più grande collezione di Cere d’Europa. Non lontano Vallermosa con le terme romane, Siliqua ed il misterioso castello di Acquafredda ancora oggi, almeno si dice, pare che sia frequentato da personaggi danteschi. Grande meraviglia sono le grotte «I Zuddas» che anticipano Teulada con il suo magnifico mare, la celebre spiaggia di Tuerredda, le scogliere ambrate, Capo Malfatano, Chia ed, infine la deviazione al km 123 che porta al Parco Scientifico di Sardegna Ricerche dove è posto il controllo con ristoro ed il meritato riposo.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 4
  • 88 km
  • 604 dsl+

Parco Tecnologico Sardegna Ricerche (Pula) - Villasimius

La tappa che porta a Villasimius è fuori dubbio la più facile ma bisogna stare attenti ed essere prudenti in quanto il passaggio dalla città di Cagliari è, come in tutti i centri urbani più rilevanti, obbligato e di un certo impegno per il traffico veicolare che si potrà incontrare. Vale la pena, prima di immergersi nella città metropolitana di Cagliari, fare una sosta a Pula per ammirare l’importante sito archeologico di Nora, antica città Fenicia. A Cagliari si arriva percorrendo la lingua di terra dello stagno dei Conti Vecchi e respirando l’atmosfera mediterranea che emana la città dove spiccano le colorate case ed il bastione di Santa Croce. Dalla spiaggia del Poetto si arriva al golfo degli Angeli lungo un litorale di grande pregio dove si susseguono spiagge e scogliere fino a giungere in vista del promontorio di Capo Carbonara e della perla del Sud, Villasimius, località che non si fa mancare nulla per attrarre turisti da tutti il mondo. Lo stagno di Notteri con   i fenicotteri rosa, è parte della bellezza del luogo dove è posto il controllo-ristoro.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 5
  • 115 km
  • 927 dsl+

Villasimius – Torre di Bari

La tappa è di media difficoltà ed è caratterizzata dal dipanarsi lungo la costa della vecchia strada statale 125 meglio conosciuta come l’Orientale Sarda che offre lo spettacolo del mare sulla destra e quello dei monti sulla sinistra.
A Costa Rei, ad esempio, domina il mare cristallino e il profilo montuoso dei Sette Fratelli. Ben presto si arriva a Muravera, il maggiore centro agrumicolo dell’isola.   Il castello di Quirra, antico baluardo e luogo «d’arme e d’amore»., anticipa i nuraghi di Sa Pudda e Guardia Manna. Superata Tertenia l’ambiente profuma del buon vino Cannonau e, giunti al bivio di Jerzu, bisogna non cedere alla tentazione di volgere lo sguardo  a sinistra perché attratti dai «Tacchi dell’Ogliastra»., suggestivi monti calcareo-dolomitici.Il controllo-ristoro è posto in riva al mare a Torre di Bari. Un tempo la torre ed il suo forte dividevano il litorale in due parti: a nord il «mari de is ominis» e a sud il «mari de is feminas», separando così «prudentemente» gli uomini dalle donne.  Un divieto questo che non è stato riportato nel regolamento della randonnée consentendo così un viaggio dei ciclisti in felice e virtuosa promiscuità.

Photo
Clicca per visualizzare le foto della tappa e il percorso
Tappa 6
  • 80 km
  • 1370 dsl+

Torre di Bari - Dorgali

L’ultima tappa, al pari della prima, è indubbiamente difficile ma, se alla partenza il ciclista poteva contare su freschezza ed entusiasmo, vicino all’arrivo può farsi forte della consapevolezza che l’impresa sia a portata di mano. Siamo a Tortolì nella regione dell’Ogliastra ricca di porfido rosso che scorre parallelo alla costa e che offre la meraviglia delle Rocce Rosse di Arbatax in mirabile contrasto cromatico con il verde smeraldo del mare. A Lotzorai si inizia a salire e lo si farà per circa 40 chilometri nello scenario del Supramonte fino ai 1021 metri del passo Ghenna’e Silana. Merita fare una sosta almeno per dare uno sguardo a sinistra dove la Gola di Gorropu si presenta come il più spettacolare canyon d’Europa. Le foreste del selvaggio Supramonte segnano il confine tra l’Ogliastra e la Barbagia.                             Dorgali si raggiunge con una spettacolare discesa ricca di tentazioni come quella di deviare per Cala Gonone. A Dorgali, bel centro dalle case di pietra lavica e celebre per le attrazioni archeologiche e le bellezze naturalistiche, l’avventura finisce ed il riposo ed il ricordo si prendono il loro meritato spazio.